PARCO ARCHEOLOGICO, TRINITAPOLI
Nel cuore del Basso Tavoliere, il Parco Archeologico degli Ipogei di Trinitapoli, con le sue 200 sepolture e i ricchi corredi funerari, è tra le necropoli risalenti all’Età del Bronzo più importanti d’Italia. Composto da due ipogei, quello dei Bronzi, rinvenuto nel 1987, e quello degli Avori, scoperto nel 2001, il sito è accessibile attraverso una stretta rampa a cielo aperto, cui segue un corridoio sotterraneo, che culmina nella sala principale dalla caratteristica volta a cupola apicale. Veri e propri templi sotterranei dove si svolgevano riti di carattere propiziatorio, collegati alla caccia e alla fertilità, gli ipogei di Trinitapoli furono poi utilizzati come tombe collettive, dove sono state ritrovate le spoglie di oltre 200 individui. Le strutture ipogeiche hanno subito interventi di asportazione di depositi salini e successivi trattamenti di desalinizzazione, scavi di indagine archeologica, ponteggi e incasellature metalliche, fornitura e posa in opera di capitelli e travi di quercia e pino. Sono stati realizzati pannelli didascalici, comprensivi di mappe tattili al fine di simulare l’ambientazione antica. Nella via antistante il parco, sul manto stradale, delle porzioni di asfalto si interrompono per simulare l’andamento degli scavi attraverso ghiaia silicia di fiume, stesso principio è stato attuato su pareti verticali attraverso l’uso di intonaco a calce. Il marciapiede è stato eseguito con misto di cava stabilizzato.